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Comunicati ULSS emergenza alluvione

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COPIA COMUNICATO ULSS 6 N 51/10 DEL 02/11/2010

 02/11/2010

 La Direzione Sanitaria informa che le attività  nell' Ospedale San Bortolo di Vicenza e  nell' Ospedale Pietro Milani di Noventa,   nonché  nei Servizi Socio Sanitari del Territorio,  incluse la Pediatria  e la Medicina di famiglia  vengono  svolte regolarmente.

 Di seguito alcune importanti informazioni:

1.     Utilizzo  acqua potabile

2.     Prevenzione rischio Leptospirosi

1.  Utilizzo acqua potabile

  • In riferimento all'emergenza in atto, relativamente alla sicurezza delle reti acquedottistiche pubbliche dei Comuni afferenti a questa AULSS si comunica quanto segue:
  • Gli Enti gestori Acque Vicentine Spa, Centro Veneto Servizi e Soc. Alto Vicentino riferiscono che al momento attuale le reti non presentano problemi di caduta di pressione e quindi di contaminazione esterna; hanno effettuato controlli visivi alle opere di presa e campionamenti di acqua di rete già nella giornata di ieri per l'indagine chimica e microbiologica con risultati fino ad ora negativi.
  • Per quanto riguarda gli approvvigionamenti privati si raccomanda di prendere le seguenti precauzioni:
  • Controllare che l'acqua del rubinetto non presenti alterazioni di colore, odore, sapore e non sia torbida, nel caso si verificasse qualcuna di queste alterazioni non utilizzare l'acqua per uso potabile.
  • In caso di dubbio utilizzare acqua in bottiglia o far bollire l'acqua per circa 5 minuti prima di utilizzarla.
  • Il servizio preposto, in collaborazione con gli enti acquedottistici intensificherà, i campionamenti di controllo fino alla normalizzazione della situazione.

2.  Prevenzione rischio Leptospirosi

  • Il rischio di contrarre la leptospirosi è dovuto al contatto di parti del corpo scoperte, non protette da idonei indumenti o mezzi di protezione, esclusivamente con acque fortemente contaminate da urine di topo infette.
  • È importante tener presente che nella maggior parte dei casi questa malattia è ben curabile e non ha particolare gravità; una pronta diagnosi e terapia permettono una pronta e completa guarigione.
  • La probabilità che si possano verificare casi di malattia deve essere considerata molto bassa.
  • La malattia, che si manifesta al suo esordio con febbre elevata, compare generalmente tra i 2 e 20 giorni dall'esposizione al contagio, più facilmente tra 5 e 14 giorni.
  • Non c'è rischio di trasmissione dell'infezione da una persona all'altra.
  • L'uso di farmaci per una profilassi dopo esposizione non è generalmente consigliato.
  • Per scrupolo e cautela è comunque raccomandabile non trascurare l'eventuale comparsa di disturbi (febbre elevata) nelle 3 settimane successive all'ultima esposizione (contatto con acque contaminate) e consultare prontamente il proprio medico curante.
  • Si raccomanda assolutamente di utilizzare indumenti e mezzi protettivi (guanti, stivali) in tutti i casi in cui si dovesse avere contatto, anche nei prossimi giorni, con le acque esondate, in particolare per le operazioni di ripristino dell'utilizzo dei locali abitativi.
  • Non ci sono altre misure di prevenzione da adottare.

 Vedere comunicati stampa in allegato.

 

Ultimo aggiornamento Martedì 09 Novembre 2010 12:13