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EMERGENZA PROFUGHI

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Commento del vice Sindaco Gino Emilio Bedin:
Dopo la comunicazione del Prefetto che, giovedì 28 luglio, mi avvisava telefonicamente dell'arrivo di 25 migranti nella frazione di Perarolo, già lunedì mattina inviavo con Posta Elettronica Certificata al Prefetto questa comunicazione che pubblico di seguito, organizzando nel contempo per il 1° agosto una assemblea pubblica per informare dei fatti i cittadini di Perarolo.

Di seguito, la lettera inviata in Prefettura:

                                                                                                  Al Prefetto di Vicenza

                                                                                                        Dott. Eugenio Soldà
                                                                                                        C.à Gazzolle, 1
                                                                                                        36100 – VICENZA

Egregio Sig. Prefetto

In riferimento alla comunicazione telefonica intercorsa nella mattinata di giovedì u.s. con la quale mi informava dell’arrivo di venticinque/trenta migranti in uno stabile del nostro comune e più precisamente a Perarolo, premesso che la frazione in questione risulta lontana dai servizi utili per una decorosa ospitalità, che il paese è molto piccolo e perciò inadatto ad ospitare così tanti extracomunitari, che lo stabile in questione rafforza la preoccupazione che tale sistemazione non sia adatta allo scopo, Le esprimo tutta l’amarezza per non essere stati coinvolti nella decisione e l’assoluta contrarietà alla sistemazione di venticinque/trenta profughi nella frazione di Perarolo.

Siamo infatti convinti che l’impatto sociale sarà molto pesante e preoccupati per le eventuali conseguenze non prevedibili.

Le comunico altresì che sarà nostra cura verificare attentamente l’agibilità dello stabile per evitare che ci sia un ammassamento di esseri umani in luoghi non consoni all’ospitalità.

Infine comunichiamo che l’Amministrazione Comunale non ha mezzi per alcun intervento di carattere sociale e le disponibilità sono già insufficienti per le attuali esigenze della nostra comunità.

Tutto ciò premesso, La invitiamo a riconsiderare la questione, sospendere l’iniziativa e aprire un tavolo di confronto con la scrivente Amministrazione.

Distinti ossequi.

IL VICE SINDACO

Gino Emilio Bedin